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Punture di insetti e morsi di altri animali.

Estate. Specialmente in questo periodo, al mare come in montagna, in Italia o in altri paesi, sono frequenti  le punture di insetti e i morsi di altri animali.  Stiamo parlando di  ragni,  zecche,  pulci,  cimici o imenotteri, ma anche  meduse o  vipere. Queste punture / morsi se non curati correttamente, possono rappresentare un rischio per la salute. L’Associazione Mondiale per le Malattie Infettive e i Disordini Immunologici (WAidid fornisce, quindi, alcune raccomandazioni utili per affrontare incontri (non proprio desiderati) con insetti e altri animali.

 «Eruzioni cutanee, reazioni allergiche, e manifestazioni neurologiche come meningoencefaliti sono tutte gravi complicanze che possono presentarsi a seguito di punture di insetti o morsi di animali – ha commentato lProfessoressa Susanna Esposito, Presidente dell’Associazione Mondiale per le Malattie Infettive e i Disordini Immunologici (WAidid) e Professore Ordinario di Pediatria all’Università degli Studi di Perugia -. La prima cosa da fare è quella di mantenere la calma: l’agitazione, infatti, accelera il battito cardiaco contribuendo ad una dispersione più veloce del veleno dell’animale in questione. Se non si è correttamente informati, dunque, evitare manovre da ‘manuale di sopravvivenza’ e consultare il medico. Opportuno evidenziare, poi, come il medico debba essere immediatamente contattato nel caso in cui vi siano manifestazioni respiratorie o calo pressorio. In questi casi, un intervento tempestivo può salvare la vita».  guarda video.

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API : le Api stanno scomparendo

Per fare un fiore… ci vuole un’ape.

Il 2018 si apre ancora con un dato allarmante.

Le api stanno scomparendo a ritmo serrato. Negli ultimi anni questa situazione si è aggravata e ci sta avvisando che la nostra esistenza può essere a rischio. Gli scienziati hanno definito ” sindrome da alveari vuoti” . Non solo i favi sono meno abitati, ma spesso ospitano esemplari malati, dal colore insolito, durata di vita dimezzata. Attenti! E’ a rischio la produzione di miele anche per il 2018 in Italia. Eppure il fenomeno non si limita alla diminuzione di produzione di miele.Le api sono responsabili dell’impollinazione di centinaia d specie di piante, sia coltivate che selvatiche. Le conseguenze si riflettono sull’agricoltura e sull’intero ecosistema del Pianeta. Non solo miele ma niente frutti, meno verdure,niente fiori.

Le api sono anche un’enorme risorsa economica della natura. Un alveare contiene fino a 50.000 insetti, in Europa ci sono miliardi di api e ogni volta che un’ape esce dall’alveare impollina un centinaio di fiori. Un vero e proprio lavoro.

Senza api, centinaio di piante scomparirebbero.

Tra le cause per cui le api stanno scomparendo, e che gli scienziati di tutto il mondo stanno studiando, oltre ai pesticidi, ci sono gli OGM e le onde elettromagnetiche.

Oltre a questo, è dimostrato che le api evitano i campi coltivati a Ogm e trasmettono segnali di allarme alle compagne che ancora non hanno sorvolato queste coltivazioni.

Alcuni studi condotti dall’Università di Landau dimostrano che le api rifiutano di entrare negli alveari se sono installati nei paraggi ripetitori o congegni elettromagnetici.

I telefoni cellulari provocherebbero il fenomeno “Colony Collapse disorde” che provoca la morte dell’insetto lontano da casa per disorientamento. Questo fenomeno è stato riscontrato lo scorso anno negli USA dove gli apicoltori hanno denunciato una moria pari all’ottanta per cento di api.

In Europa sono circa 600.00 apicoltori di cui 50.000 in Italia. Producono circa 200.000 tonnellate di miele al’anno. L’uE è il secondo produttore mondiale dopo la Cina. I maggiori produttori sono Romania,Spagna, Ungheria seguiti da Germania, Italia e Grecia.

Fonte : parlamento Europeo.http://www.europarl.europa.eu/sides/getDoc.do?type=CRE&reference=20180301&secondRef=TOC&language=IT

 

 

Vitamina B12 e Anziani

Vitamina B12 e Anziani.

Carenza di vitamina B12 e rischio di demenza.

Anziani: perché è importante la vitamina B12.

Vitamina B12, che tutti conosciamo con il nome di cobalamina, si chiama così perché all’interno dei suoi atomi contiene una molecola di cobalto.
Prima di tutto, ricorda che la vitamina B12 è fondamentale per la formazione dei globuli rossi di cui promuove la crescita.

Inoltre questa vitamina lavora in sinergia con l’acido folico per la formazione dei globuli bianchi.

Di conseguenza,  è assolutamente importante per la formazione del sangue e del sistema immunitario.

La vitamina b12 soprattutto, è fondamentale per la rigenerazione del sistema nervoso.

Studi recenti hanno evidenziato che la carenza di vitamina B12 è associata a rischio di demenza e a decadenza cognitiva più rapida. http://www.italiasalute.it/5792/Vitamina-B12-contro-l%27Alzheimer.html.

Ecco l’importanza di una dieta ricca di vitamina B12 per gli anziani. Il nostro organismo non è in grado di sintetizzare questa vitamina per cui bisogna assumerla con gli alimenti. Fortunatamente è diffusa in natura. Carne rossa e formaggi, pesce, uova, latticini.

Il fabbisogno giornaliero di vitamina B12 per un uomo e una donna adulti e anziani è di 2.4 microgrammi .

https://www.fondazioneveronesi.it/magazine/tools-della-salute/download/quaderni-la-salute-in-tavola/speciale-terza-eta?gclid=CjwKCAjwy_XaBRAWEiwApfjKHrl_U1ZitJm6Y6N6aHCPXSv_h5_lxLdX9YeC8RJVF0bJP9NcxkEexRoCFEIQAvD_BwE

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Zecche allarme

Allarme zecche.

Trasmettono malattie ?

Allarme zecche. Già in questo inizio estate sono aumentati i casi di meningo- encefalite da zecca.

Le zecche non volano e non saltano. Aspettano pazientemente un uomo o un animale con sangue caldo. Le zecche preferiscono luoghi ricchi di vegetazione ma si adattano molto bene anche nelle zone calde e con poca vegetazione.

Le zecche hanno quattro stadi di crescita. Uova, larve, ninfe e adulto. Per passare da uno stadio all’altro hanno bisogno di nutrirsi con un pasto di sangue. Il morso della zecca è indolore perché contiene sostanze anestetizzanti.

Solo alcune zecche possono provocare malattie, perché nel rigurgito rilasciano virus,  batteri, protozoi che sono responsabili della malattia di Lyme, meningo-encefalite, rickettsiosi.

Meglio indossare pantaloni lunghi, non andare dove l’erba è alta. Trattare gli animali con repellenti prima della gita. E controllare bene gambe, braccia e animali al ritorno per assicurarsi di non avere zecche.

Nel caso di morsicatura, togliere la zecca con le apposite pinzette e un movimento rotatorio.

Solo se, dopo alcuni giorni dalla morsicatura, appare un alone rossastro intorno al punto del morso occorre rivolgersi al medico.

La vaccinazione contro la meningo-encefalite ore è disponibile anche in Italia ed è consigliata nelle zone dove i focolai di zecca sono endemici. Chiedete al vostro farmacista e al vostro medico .

vedi http://www.salute.gov.it/portale/salute/p1_5.jsp?lingua=italiano&id=242&area=Malattie_trasmesse_da_vettori